Il progetto GAIA-X cresce e si struttura ma per raggiungere i suoi obiettivi è  necessaria una partecipazione più attiva delle imprese europee.

Dopo l’elezione del nuovo Board di Gaia-X, composto da 24 membri eletti nel corso dell’Assemblea Generale Straordinaria che si è tenuta lo scorso 7 giugno, il progetto Gaia-X continua il suo percorso verso la creazione della nuova infrastruttura federata di provider di servizi a supporto dello sviluppo della data economy europea.

I valori ed i regolamenti promossi dall’Europa in materia di interoperabilità, trasparenza, protezione e sovranità dei dati, saranno affermati ulteriormente attraverso la realizzazione del progetto Gaia-X, che fornirà strumenti concreti, già in fase di sviluppo, per potenziare queste aree.

In particolare, la Fondazione Gaia-X, che ad oggi conta 286 membri, individua come pillars della propria architettura i tre ambiti del service deployment, dell’interoperabilità e dello scambio di dati, che saranno realizzati fornendo soluzioni per rendere concreti gli obiettivi di governance e sovranità digitale, qualificando i servizi Gaia-X compliant ed abilitando la ricerca degli stessi, ed infine potenziando lo sviluppo del modello multicloud fornendo soluzioni per la combinazione di servizi forniti da diversi provider.

In particolare, la roadmap di Gaia-X prevede la possibilità, entro fine anno, di disporre di una qualificazione di compliance “Gaia-X” dei servizi, ed entro l’inizio del 2022 la disponibilità dei primi “Federation Services”, realizzati secondo le specifiche definite in Gaia-X, a supporto della realizzazione dell’infrastruttura federata.

L’intero processo di sviluppo dell’infrastruttura Gaia-X si svolgerà in modo continuo, iterativo ed agile, e l’effettivo successo del progetto dipenderà dal grado di partecipazione delle imprese fornitrici e utilizzatrici di servizi, grandi e piccole, chiamate a guidarne la concretizzazione e la crescita.

Gaia-X è collegata con tutte le iniziative europee in atto per la definizione di sistemi e infrastrutture cloud nazionali, che riguardano in particolare l’area dei dati della PA, e vede le attività in corso all’interno dei singoli Stati Membri come un ulteriore elemento a sostegno della realizzazione del progetto.

Questa convinzione si concretizza e si articola attraverso gli Hub nazionali di Gaia-X, ad oggi 21 considerando i 14 già costituiti ed i 7 in via di costituzione, che hanno l’obiettivo di decentralizzare, moltiplicare e aggregare la community di Gaia-X.

L’Hub italiano di Gaia-X, coordinato da Confindustria e supportato dal Governo, inaugurato a fine maggio scorso, sarà costituito entro fine ottobre 2021 come un’associazione senza scopo di lucro.

Entrando a far parte del Regional Hub italiano, le imprese potranno partecipare alle attività di sviluppo degli use cases nei vari Data Space, contribuendo a costruire una posizione italiana all’interno del frame europeo, rafforzata anche  attraverso la rappresentanza nazionale all’interno del Board of Directors, che attualmente conta tre membri italiani (Aniello Gentile di Enel, Carlo D’Asaro Biondo di Noovle e Dario Avallone di Engineering). 

In particolare, l’Hub italiano focalizzerà la propria attività inizialmente sui domini Health, Industry 4.0, Agriculture (tre dei 9 domini identificati a livello europeo) e sul vertical Made in Italy, che indirizzerà trasversalmente più domini.

L’approccio che si prevede di adottare prevede l’individuazione a livello nazionale di ecosistemi imprenditoriali già operativi attivi negli ambiti indicati, ad esempio i centri di competenza, e nella creazione di Lab all’interno dei quali sviluppare use case utilizzando tecnologie e soluzioni compatibili con l’architettura ed i requisiti di Gaia-X. 

L’Hub italiano utilizzerà inoltre la piattaforma collaborativa già operativa per tutta la community di Gaia-X e lancerà un proprio sito web in autunno.

Netalia, condividendo i valori fondativi di GAIA-X e riconoscendo importanti opportunità per la propria crescita legate alla partecipazione al progetto, partecipa attivamente quale Day-1 Member allo sviluppo della nuova infrastruttura federata ed è aperta alla creazione di nuove collaborazioni sia con altri provider di servizi infrastrutturali o applicativi sia con aziende utilizzatrici interessate a sperimentare e promuovere use case settoriali.